Silvio, non so come dirtelo, ma il punto è quello, eh?” —pronti alla resa (via cidindon)
November 2010
Silvio, non so come dirtelo, ma il punto è quello, eh?” —pronti alla resa (via cidindon)
splendidi quarantenni su FriendFeed
dillo a me, mi chiamano alzhaimer.
(via prezzemolo)
Alzheimer under 40 is the new black
grazie a johnjoejosh scopro che esiste fuckyeahromanoprodi:
LOL FUCKYEAHROMANOPRODI!
no vabbé, ma solo il concetto in sé. Follow immediato.
Ed è subito 1996.
E’ DI NUOVO ULIVO
Nel 1996 io stavo molto bene, in realtá…
Ieri si è aperto a Firenze il processo sulla strage di via de’ Georgofili, che a proposito di lotta alle mafie è il crocevia fondamentale. Si tratta di capire chi siano stati i mandanti delle stragi mafiose del ‘93.
Il ‘93, è bene ricordarlo, è arrivato puntuale dodici mesi dopo il ‘92. È di questi giorni la motivazione della sentenza d’Appello che sostiene come fino al ‘92 Marcello Dell’Utri sia stato il mediatore fra Berlusconi e Cosa Nostra. Nel ‘93, a Firenze, scoppia la bomba che devasta il cuore antico della città e uccide cinque persone, vorrei nominarle: Caterina e Nadia Nencioni, due sorelle di 50 giorni e 9 anni, i loro genitori Fabrizio e Angela Fiume, Dario Capolicchio, studente. Ebbene: lo stato non si è costituito parte civile al processo. È come dire che non si sente parte lesa, che non è interessato, a nome di tutti gli italiani, a sapere come siano andate le cose, a punire i colpevoli. La regione Toscana e il Comune di Firenze lo hanno fatto: lo Stato no.
Una dimenticanza? Il governo italiano non può essersi dimenticato quelle inchieste perché sono la materia che, sottotraccia, arroventa la scena politica. Scandiscono l’agenda, le inchieste di Firenze e di Palermo. La ricerca dei mandanti occulti delle stragi, la trattativa fra Stato e Cosa Nostra. È di questo che si parla nei corridoi di palazzo, da mesi. È su questo che la Commissione antimafia sta conducendo fittissime audizioni. C’è un legame politico formidabile fra l’esito di quelle inchieste e di quei processi e la residua credibilità di questo governo e di chi lo guida. Se - per questa ragione - la dimenticanza fosse strategica sarebbe ancora più grave.
“Se uno ha l’elettricità a casa, ragionevolmente ha anche una tv.” ha detto il ministro Paolo Romani, spiegando perché ha proposto di inglobare il canone Rai nella bolletta nella luce.
Ministro Romani, mi scusi, ma mi sa che il ragionamento non regge: sarebbe come dire che tutti, per il solo fatto di possedere una scatola cranica, hanno all’interno un cervello funzionante.
” —Se passa questa, ho un’amica che sale sui tetti per protestare…Circa un mese fa su “Chi” uscì una chicca di gossip piuttosto ambigua che diceva più o meno così: “In questo periodo provate ad offrire un amaro Giuliani a Stefano Bettarini…. Vedrete che non gradirà l’offerta.”.
La frase era sibillina , ma i fatti, a Milano, erano abbastanza chiacchierati: pare che Stefano Bettarini in quel periodo frequentasse , per motivi non meglio specificati, l’avvenente moglie siciliana Ilenia (di 39 anni) del proprietario del famoso amaro Gian Germano Giuliani (che di anni ne ha 72) . Moglie che fu presentata a Stefano Bettarini indovinate da chi? Dal seguace del bunga bunga Emilio Fede, che, ahimè, è (ma forse sarebbe meglio dire “era”) un carissimo amico del povero Giuliani.
Inutile dire che il patron dell’amaro, a Fede, gliel’aveva giurata. E siccome il tempo è gentiluomo ma gli uomini feriti nell’orgoglio lo sono un po’ meno, ieri sera è successo che il tutto sia sfociato in una rissa pubblica. Emilio Fede stava cenando tranquillamente a “La Risacca 6” con Raffaella Zardo quando ha varcato la soglia del ristorante il Giuliani. Quest’ultimo non perde tempo: va incontro a Fede, gli dà due schiaffi e un pugno fatto bene e , secondo testimoni, pronuncerebbe le seguenti frasi : “ Queste te le dovevo!” e poi: “E alla rai ho già comunicato che se non mandano via Stefano Bettarini da “Quelli che il calcio” io lì non spendo più un euro in pubblicità!”.
” —Insider.Avere paura di uscire quando cala il buio
Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c’è nessuno
avere paura di un marito geloso
essere picchiata da un marito geloso
essere uccisa da un marito geloso
non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
essere…
La fagocitazione mentale dell’essere a tutto tondo.
Se sono in un periodo di nera, ogni cosa che posso aver fatto nella mia vita non va bene. Non è andata bene e non andrà bene.
Sostanzialmente sono una cicciona fallita, senza soldi, snobbata dalla gente a cui vuole bene e altamente mediocre.
…
Dovrei comprarmi un paio di scarpe ma non ho i soldi al momento.
Ma si sa, a noi donne, servono sempre un paio di scarpe.
…
P.S. lo so che tu me lo dici sempre ma certe volte ci vuole qualcun altro per fartele capire le cose. Sai che sto parlando con te.” —Il punto di merda.
1. Se è bucato
2. Se intendete entrare nel governo
3. Quando il partner è minorenne
4. Se lo tenete nella bustina di stagnola
5. Quando si risolva l’emergenza rifiuti a Napoli
6. Se il Senato vota la sfiducia
7. Se siete una delle prime tre cariche del Vaticano
8. Se Silvio sente le vostre ragioni
9. Se pensate che al Nord non ci sia la mafia
10. Quando non fate sesso
(11. Quando le dieci condizioni precedenti si avverano in contemporanea)
” —Solo se.