No perché bisogna decidere cosa fare una volta che esce dalla degenza. E se non se la prende lui ecco, avete capito. Ma se l’è presa la seconda crisi respiratoria. Non l’ha superata. Eravamo lì. Non sei morta da sola, c’era dell’affetto accanto a te. Il dolore che si prova per la morte di un animale (per la morte in genere) è una cosa così cristallina e tagliente come una pugnalata che non si può far altro che provarlo fino in fondo e poi, lasciarlo andare.
Sei stata tredici anni nel cortile alla giusta distanza dagli umani quella che avevi deciso tu piccola gatta sgamata e sorprendentemente affettuosa. Poi sei stata con noi dieci giorni. Ci mancherai